Le norme sull’immigrazione e la cooperazione, l’utilizzo delle rimesse, la valorizzazione del capitale umano e delle competenze specifiche dei migranti. Sono i temi all’ordine del giorno per il secondo appuntamento dedicato alle possibili sinergie tra immigrazione e cooperazione, in programma per sabato 10 novembre al Centro Interculturale Zonarelli di Bologna (Via Sacco 14).
Promossa dal progetto Comide e da Coonger (Iniziativa regionale di dialogo e valutazione – Cooperazione decentrata 2012), in collaborazione con il progetto Amitiè, l’iniziativa vuole approfondire la connessione tra politiche migratorie e politiche di sviluppo. Un tema complesso e diversificato, che implica il coinvolgimento di una complessità di attori (paesi d’origine e paesi riceventi, società civile, ong e associazioni della diaspora) e deve tenere conto di fattori come le diseguaglianze socio-economiche a livello globale, la tutela dei diritti umani, il godimento dei diritti di cittadinanza, la relazione stato-cittadino.
L’argomento è stato affrontato in un primo incontro laboratoriale lo scorso settembre nel quale rappresentanti di ong e associazioni migranti si sono confrontati in un percorso di auto-formazione e analisi sui temi della migrazione e della cooperazione come interconnessi.
La giornata del 10 novembre si articolerà in momenti operativi in gruppo e in plenaria, con una metodologia partecipata orientata allo sviluppo di visioni di scenari futuri desiderabili, per favorire la creazione di un contesto in cui ognuno possa essere protagonista, la messa a fuoco delle possibilità di cambiamento e del ruolo che in esso ciascuno può avere, la valorizzazione di tanti e diversi punti di vista come risorsa per meglio comprendere il contesto che si vuole analizzare.