“Bosnia Erzegovina e Balcani 20 anni dopo”: questo il titolo dell’iniziativa che si svolge dal 21 al 23 novembre a Bologna, come momento di commemorazione del ventennale dall’inizio della guerra in Bosnia. Il progetto, promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, mira a promuovere un riflessione sul tema della memoria e sulle politiche di integrazione nelle odierne società europee, attraverso una rilettura critica dei progetti di cooperazione tra Bologna e Tuzla (città gemellate) e tra la Regione Emilia- Romagna e i Balcani. Il blog www.flashgiovani.it/balcani2012, creato dall’Ufficio Giovani del Comune di Bologna, accompagnerà lo svolgersi dell’iniziativa e sarà lo spazio in cui raccogliere materiali e documenti sulle esperienze di cooperazione nei Balcani. Gli eventi si articoleranno in 3 giornate: si parte il 21 novembre con un laboratorio dal titolo “Passato presente e futuro” proposto dalla scuola di pace di Monte Sole. Il laboratorio si incentrerà sul tema della memoria e in particolare sul dissidio tra la memoria “ufficiale”, divulgata dal discorso pubblico, e le memorie individuali, rielaborazioni differenti di fatti storici legati alla sfera più intima e personale dei soggetti coinvolti. Questo approccio verrà adoperato nell’analisi della storia dei Balcani, dove le guerre degli anni 90 sono state alimentate anche da un uso politico della storia e della memoria del passato in chiave rigidamente nazionalista. Il laboratorio di Monte Sole vuol essere dunque un momento di riflessione sul significato del ricordare e sulle conseguenze delle decisioni politiche in materia di commemorazioni, sottolineando come la memoria sia anche strumento politico, capace di rivelarsi un’arma potentissima.“Memory Reconciliation Politics: the challenge for old and new generations” è il titolo del convegno in lingua inglese che si svolgerà giovedì 22 novembre dalle ore 9.30 presso l’auditorium della Johns Hopkins University di Bologna. La conferenza sarà strutturato in due parti: nella sessione mattutina, coordinata da Susanna Mancini (università di Bolo) saranno affrontati i temi della giustizia, della riconciliazione e dei diritti umani: interverranno, tra gli altri, Norman Farell (Deputy Prosecutor of the International Criminal Tribunal for the former Yugoslavia) e Justin Frosini (direttore del Center for Constitutional Studies and Democratic Development).
La sessione pomeridiana, coordinata da Jean Blondel, professore emerito dell’Istituto Europeo di Firenze, prevede invece un confronto sulla spinosa tematica dell’eredità del conflitto nel processo di integrazione europea cui parteciperanno Dora Komnenovic, dell’Università di Bologna, Damir Crubisa, ambasciatore croato inItalia e Stefano Bianchini (Università di Bologna).
Durante la serata del 22 , dalle ore 21 al piccolo teatro del Baraccano, saranno gli stessi protagonisti dei tragici avvenimenti che hanno insanguinato la Bosnia a prendere parola: affidate alla voce di Marco Cortesi e Mara moschini, verranno raccontate 4 storie vere , testimonianze straordinarie di eroismo e umanità, tratte dal libro “I giusti nel tempo del male” di Svetlana Brosz.
L’ultima giornata dell’iniziativa, il 23 novembre, prevede infine un convegno dal titolo “Cooperazione , relazioni internazionali e politiche per i giovani” : durante la mattinata verranno condivise le esperienze realizzate da alcuni comuni e associazioni culturali e giovanili in collaborazione con autorità locali dei Balcani. Il tema dell’integrazione e della convivenza tra i giovani, sia nelle città emiliane sia in quelle balcaniche, sarà al centro di un workshop, in cui verranno presentate le attività di cooperazione svolte, tra gli altri, dal comune di Reggio, dal comune di Bologna e dal Coonger. Scopo della giornata, completamente dedicata al tema delle politiche giovanili, è quello di mostrare come la cooperazione e la relazioni internazionali possano contribuire a sviluppare reti di confronto e di approfondimento tra i giovani; ma si punta anche all’individuazione di percorsi di lavoro comuni tra le nuove generazioni, al di qua e al di là dell’Adriatico.L’iniziativa è promossa dal comune di Bologna, in collaborazione con la regione Emilia- Romagna, IECOB (Istituto Europa Centro- Orientale e Balcanica), CCSDD (Centro per gli studi Costituzionali e lo Sviluppo Democratico)