Il 7 settembre incontro su politiche europee, sprechi e fame nel mondo a Festareggio

GVC_Burkina Faso_©Luciano NadaliniCooperazione e sprechi alimentari saranno al centro dell’incontro promosso dalla ong GVC sabato 7 settembre, alle ore 21, presso la sala Vincenzo Cerami di FestaReggio, la festa provinciale del Partito democratico in corso a Campovolo. Partecipano Paolo De Castro (presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo), Paolo Cattabiani (Presidente di Legacoop Emilia-Romagna) e Patrizia Santillo, presidente di GVC. Coordina Nadia Riccò di GVC Reggio Emilia.

Secondo stime della Fao, ogni cittadino europeo getta via ogni anno 179 chili di alimenti e un terzo del cibo prodotto nel mondo viene sprecato. Vuol dire 1,3 miliardi di tonnellate all’anno che vanno al vento, a cui si aggiungono l’energia e l’acqua servite per produrli. Uno sperpero a cui il Parlamento europeo ha dichiarato guerra, chiedendo alla Commissione europea di istituire l’Anno contro gli sprechi alimentari. L’Unione europea si è inoltre impegnata a riformare la politica agricola comune per favorire l’autosufficienza alimentare delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo.

“La sensibilizzazione dei cittadini europei alla lotta contro lo spreco alimentare è un atto necessario e fondamentale – dice Paolo De Castro –. Il food waste è oggi centrale nella ridefinizione delle pratiche di sostenibilità richieste da un nuovo scenario globale di scarsità delle risorse alimentari”.

L’intervento di Paolo Cattabiani verterà invece sul ruolo che il sistema cooperativo può avere nella lotta agli sprechi e nell’assicurare il diritto al cibo a chi non ce l’ha, sia attraverso il sostegno a buone pratiche locali (dal km 0 alla donazione dei generi alimentari invenduti) sia finanziando gli interventi di cooperazione internazionale delle ong.

“La disponibilità e l’accesso al cibo da parte delle comunità del Sud del mondo non sono sempre legate alle carestie dovute ai cambiamenti climatici – spiega Patrizia Santillo di GVC –. Le cause vanno rintracciate anche in alcune scelte politiche a livello locale, nazionale ed internazionale che impattano negativamente sugli approvvigionamenti agricoli e idrici”.

Una delle priorità di GVC è proprio quella di garantire la sicurezza alimentare nel Sud del mondo. Da oltre 40 anni, infatti, l’ong è impegnata in numerosi progetti che, dall’America Latina al Mediterraneo, dal Sud est asiatico all’Africa, puntano a promuovere una produzione sostenibile delle risorse alimentari, che metta al centro le comunità, i suoi bisogni e le sue risorse sia in termini di capitale sociale che di territorio. Ne è un esempio il progetto “Nutrire il cambiamento” contro la malnutrizione infantile in Burkina Faso, che a FestaReggio è raccontato attraverso una mostra fotografica, organizzata grazie al sostegno di Coop Consumatori Nordest e del Gruppo industriale cooperativo CCPL.

La mostra, visitabile fino a domenica 15 settembre, ripercorre il lavoro che GVC sta portando avanti per attenuare gli effetti della carestia. “Dallo scorso anno abbiamo avviato un intervento per frenare la grave crisi alimentare – conclude Patrizia Santillo – e sostenere le comunità rurali attraverso l’assistenza sanitaria ai bambini e fornendo materie prime e formazione per l’autonomia delle mamme”.